Palermo, 30 giu. .(AdnKronos) – “Il 2016 è stato un anno particolare, usando una metafora è come se la Regione siciliana avesse preso una macchina con le ruote bucate e avesse fatto una salita ripida”. Lo ha detto all’Adnkronos Maurizio Graffeo, il Presidente delle Sezioni riunite della Corte dei conti per la Regione siciliana, a margine della presentazione della relazione sul rendiconto per l’esercizio finanziario 2016. “Le gomme bucate sarebbero il decreto statale per l’armonizzazione contabile, che è un decreto molto complesso e difficile e che richiede una serie di adempimenti e noi dobbiamo accompagnare la Regione verso l’optimum del decreto- dice – Dal punto di vista dei risultati, nel 2016 il risultato è in equilibrio, cosa fondamentale per la finanza pubblica. Sono stati rispettati i patti con lo Stato nell’accordo 2016 a livello di saldo di finanza pubblica”.
E prosegue: “C’è sempre un disavanzo ma è sempre contenuto rispetto ai miliardi di disavanzo che si realizzavano fino a cinque anni fa – prosegue Graffeo – Quindi, dal punto di vista dei numeri, il bilancio è un buon rendiconto, perché ha raggiunto i suoi obiettivi”.
Ma Maurizio Graffeo avverte anche: “Certo, c’è ancora da migliorare, perché lo Stato ha consentito la diluizione dei disavanzi in trenta anni, che è anche un fatto generazionale, con un futuro gravato da indebitamento e disavanzi”. “C’è ancora da fare, è vero, però i risultati del 2016, nonostante le difficoltà, come il bilancio che si è potuto chiudere solo in seguito all’accordo con lo Stato, ha ottenuto dei risultati”. “Abbiamo una responsabilità forte perché siamo a fine legislatura – conclude – e noi saremo guardiani del bilancio”.