(AdnKronos) – (Adnkronos) – I soggetti coinvolti sono stati ritenuti responsabili di riciclaggio e reimpiego proprio per essersi prestati a “piazzare” le scommesse ricevendo denaro di provenienza illecita e incassando gli assegni tratti dai conti correnti dei clienti. All’esito dell’attività, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro di denaro ovvero (nella forma per equivalente) di altri beni mobili, immobili e/o crediti nella disponibilità degli indagati, fino a concorrenza dell’importo riciclato nella società di scommesse.
Il provvedimento è stato eseguito tra il 23 e il 27 giugno dai Finanzieri scaligeri, pervenendo al sequestro di denaro contante e disponibilità liquide giacenti su conti correnti e altri rapporti finanziari per circa 590 mila euro, di beni immobili costituiti da 3 appartamenti (di cui uno in Sardegna), 4 garage e 2 locali commerciali tutti in provincia di Verona nonché della società di scommesse e di una tabaccheria, per un valore stimato di oltre 1 milione e mezzo di euro.