(AdnKronos) – L’assessore Mangano ha presentato i #Nextpolis, ovvero un punto d’accesso ai servizi finanziato dall’assessorato, attraverso il fondo per le Politiche migratorie, con un Apq tra Regione siciliana e ministero del Lavoro. Lo sportello, appena istituito, fornirà informazioni agli immigrati anche attraverso un totem multilingua multimediale e un’applicazione scaricabile sugli smartphone. Il progetto servirà a potenziare le attività del Centro polifunzionale di Ragusa integrando le prestazioni di tipo amministrativo (nulla osta al lavoro, ricongiungimenti familiari, cittadinanza, prestazioni socio-assistenziali comunali, prestazioni sanitarie) e gli interventi assistenziali come servizi di ascolto, orientamento e accompagnamento, mediazione culturale, consulenza giuridica e laboratori.
La Sicilia, inoltre, è partner di ‘Com.In 3.0’, assieme a Campania (capofila), Calabria, Basilicata e Puglia. Si tratta di un protocollo d’intesa per il confronto sulle politiche d’integrazione attraverso una rete composta da 18 gruppi di lavoro distribuiti nelle regioni del Sud Italia. Il progetto prevede corsi di formazione per dirigenti, funzionari e operatori del terzo settore per mettere in sinergia tutte le risorse per la gestione del fenomeno migratorio ed il suo impatto. Durante il Consiglio territoriale per l’immigrazione è stato anche annunciato l’avvio a regime del ‘Sim’, il sistema informativo sui minori stranieri non accompagnati che nel 2016 sono stati circa 17mila. Il database, oltre al censimento, fornirà un quadro aggiornato – su base nazionale, regionale e locale – dei dati sull’ingresso in Italia, sulle indagini familiari, sul ricongiungimento familiare e sugli eventuali motivi di rimpatrio fino alla maggiore età.
“Non meno importanti – ha concluso l’assessore Mangano – sono i corsi di lingua, realizzati con il sostegno dell’assessorato. Entro luglio saranno 90 persone ad avere fruito dei percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana che si tengono in provincia di Ragusa. E’ un altro passaggio fondamentale per passare dalla semplice accoglienza alla vera integrazione dei cittadini stranieri nel nostro Paese”.