(AdnKronos) – Denunciare a gran voce i comportamenti illegali degli altri, si legge in una nota, “non riuscendo mai a resistere alla tentazione di approfittarsi, non appena si crede di poterla fare franca- della ‘regola del più forte’, dell’arbitrio, della prepotenza, magari contando sulla farraginosità della giustizia o sulla colpevole distrazione del Ministero, non aiuta a rendere credibile e autorevole né la denuncia, né in definitiva l’intero settore”.
Per questo, la Fegica, conclude la nota sindacale, “ritiene, pur nel richiedere il riconoscimento della responsabilità piena e diretta sia di Esso che dei “retisti terzi” per le violazioni in questi mesi ampiamente denunciate ed oggetto dell’atto presentato presso il Tribunale di Roma, che ciò non possa autorizzare nessuno a rimanere silente spettatore degli eventi”.
“Meno che mai il ministero, a cui necessariamente deve essere rivolto l’ennesimo invito, parrebbe opportuno non solo dal ‘mondo dei gestori’, ad attivare finalmente le prerogative che la norma stessa gli assegna nell’interesse generale”, si legge in una nota.