(AdnKronos) – Dopo la rottura del patto a 4 sul tedesco, domani si riunirà l’ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionale dove il Pd con Emanuele Fiano esprime ancora il relatore del provvedimento. “Ma non è che dopo quello che è accaduto si potrà ricominciare come se nulla fosse successo…”. Per i dem il tedesco è morto e, al momento, non ci sono strade nuove da percorrere. L’impressione a Montecitorio è che di legge elettorale se ne tornerà a parlare a scadenza di legislatura con un decreto che armonizzi i due sistemi usciti dalla Consulta.
“Hanno detto no al maggioritario, hanno detto no al proporzionale. La fantasia ha un limite…”, sottolinea Rosato. Insomma, si prenderà tempo in attesa che la capigruppo della Camera indichi una nuova data per l’approdo in aula del provvedimento. E poi si vedrà.
E comunque, si spiega, il voto delle amministrative dove sono state premiate le coalizioni, di centrodestra e di centrosinistra, a scapito dei 5 Stelle, non cambia le cose. Per il Pd, al momento, non c’è alcuna conseguenza diretta tra il voto amministrativo e una legge elettorale con premio alla coalizione. Almeno per la maggioranza dem. Sia Andrea Orlando che Michele Emiliano invece sono di tutt’altro avviso.