Home Attualità Salute Arrivano i funghi: si moltiplicano casi d’intossicazione e … le multe

Arrivano i funghi: si moltiplicano casi d’intossicazione e … le multe

0

Arezzo – Dopo una lunga attesa sembra che gli amanti del "porcino" siano stati premiati. Negli ultimi dieci giorni, infatti, gli incontri con il prelibato frutto del bosco si sono moltiplicati, soprattutto in alta montagna. Secondo quanto ci dicono gli esperti, la nascita è ora in fase decrescente, ma in caso di nuove piogge potrebbe riservare piacevoli sorprese.

Ma a spuntare, qua e la, nei nostri boschi non sono solo i porcini. "In questo momento – ci dice Antonio Gennari, esperto micologo della Asl – è possibile raccogliere una varietà infinita di funghi. Alcuni ottimi e prelibati al pari dei porcini, altri tossici o, addirittura, velenosi. Tornano d'obbligo, quindi le consuete raccomandazioni: fare molta attenzione a consumare solamente funghi dei quali si ha l’assoluta certezza della commestibilità, freschi e ben cotti. E, in caso di dubbio, rivolgersi agli Ispettorati Micologici della Asl, attivi in ogni vallata (lo resteranno fino a tutto novembre), e che svolgono, gratuitamente, un qualificato servizio di consulenza".

"Purtroppo, sottolinea Gennari, c'è anche chi fa di testa sua e, non raramente, si ritrova al pronto soccorso. E' successo a due famiglie in questo fine settimana, a Bibbiena e ad Arezzo. Nel primo caso, a finire in ospedale sono stati i quattro componenti di una famiglia rumena. Per fortuna, i funghi che avevano mangiato – secondo quanto appurato dal micologo della zona Casentino, Carlo Gori – sono risultati di bassa tossicità e il tutto si è risolto con un po' di spavento. Ed è stata sempre e, per fortuna, solo la paura a portare moglie e marito al pronto soccorso del San Donato questa notte, per sospetta intossicazione. Il nostro intervento – dice ancora Gennari – ha consentito di appurare che si trattava di funghi del genere "Macrolepiota" (chiamati volgarmente scarogie, barugele, ombrelloni, bubbole, ecc), quindi commestibili."

"Ci sono anche altre due raccomandazioni da tenere presenti, conclude Gennari:
attenzione a non raccogliere i porcini sotto i 4 cm di diametro di cappello e di raccogliere gli ovoli solamente quando sono completamente aperti, perché questi ultimi, da chiusi, si potrebbero scambiare con la velenosissima Amanita phalloides, molto frequente in questo periodo stagionale. Il diametro dei porcini, naturalmente, non ha niente a che vedere con la commestibilità del fungo, ma può essere sicuramente interessante da tenere presente, in considerazione delle numerose sanzioni elevate domenica scorsa in Pratomagno dagli organi di polizia addetti al controllo." A intenditor, poche parole.