(AdnKronos) – Ed è proprio questo il tasto che Mattarella e Francesco toccano con particolare incisività. “L’occupazione, e la dignità -che ad essa è intrinsecamente legata- deve costituire -afferma il Capo dello Stato- il centro dell’esercizio delle responsabilità di istituzioni e forze sociali, così da prevenire e curare fenomeni di emarginazione, povertà, solitudine e degrado”.
“Il disagio giovanile, le sacche di povertà, la difficoltà che i giovani incontrano nel formare una famiglia e nel mettere al mondo figli -rimarca il Papa- trovano un denominatore comune nell’insufficienza dell’offerta di lavoro, a volte talmente precario o poco retribuito da non consentire una seria progettualità. È necessaria un’alleanza di sinergie e di iniziative perché le risorse finanziarie siano poste al servizio di questo obiettivo di grande respiro e valore sociale e non siano invece distolte e disperse in investimenti prevalentemente speculativi”.
Mattarella si sofferma poi sui rischi legati a “fenomeni globali incontrollati, come il riscaldamento del pianeta” e ricorda come l’enciclica ‘Laudato si” abbia preceduto di pochi mesi l’Accordo di Parigi sul clima, “punto di partenza al quale non intendiamo abdicare”.