Milano, 9 giu. (AdnKronos) –
L’esito del voto in Gran Bretagna non era atteso dai mercati, che scommettevano su una piena conferma dell’ala conservatrice in Parlamento. Secondo diversi analisti, quanto accaduto, con la perdita di una maggioranza dei Tory in Parlamento, il negoziato per la Brexit potrebbe essere più difficile e la stessa Brexit più morbida, mentre le pressioni dei mercati finiranno soprattutto per indebolire ulteriormente la sterlina. Secondo Vincenzo Longo, di Ig, “la via di un ritorno alle urne è molto probabile” e in tema Brexit, “il risultato delle urne indebolisce la posizione del Regno Unito nei confronti della Ue a pochi giorni dalla partenza dei negoziati”.
Per James Ross, gestore del team azionario di Janus Henderson Investors, “è probabile che la reazione dell’azionario alle elezioni inglesi si riveli molto più contenuta del previsto: mi aspetto – dice – che a guidare la reazione del mercato azionario inglese siano due considerazioni. Innanzitutto, la percezione che ci stiamo addentrando in un contesto politico più incerto (sviluppo che si rivelerebbe negativo sia per l’azionario che per la sterlina); poi, l’intuizione che l’atteggiamento adottato dal Governo britannico rispetto alla Brexit potrebbe in qualche modo ammorbidirsi”.
Al calo della sterlina, “potrebbe seguire una reazione positiva del Ftse 100, dal momento che l’indice è costituito in gran parte da società internazionali”. Secondo Julien Lafargue, European Equities strategist di Jp Morgan Private Bank, “il risultato delle elezioni porta con sé ancora più incertezza nella già poco chiara strada verso la Brexit. Le reali conseguenze si manifesteranno solo nel medio periodo e dipenderanno da molteplici variabili, in particolare – sottolinea – da chi sarà a condurre il Regno Unito nei negoziati della Brexit. Tutto ciò potrebbe offuscare le prospettive per l’economia britannica, che ha già mostrato segnali di decelerazione dopo essere stata sorprendentemente resiliente subito dopo il voto sulla Brexit”.