(AdnKronos) – Prosegue a ritmo sostenuto la diminuzione degli inattivi di 15-64 anni (-473 mila in un anno) e del corrispondente tasso di inattività. Nel confronto tendenziale, la diminuzione dell’inattività è diffusa per genere, territorio e classe di età, e coinvolge sia quanti vogliono lavorare (-291 mila le forze di lavoro potenziali) sia la componente più distante dal mercato del lavoro (-183 mila chi non cerca e non è disponibile).
Le variazioni degli stock sottintendono significativi cambiamenti nella condizione delle persone nel mercato del lavoro, misurati dai dati di flusso a distanza di dodici mesi. Nel complesso aumentano le permanenze nell’occupazione (+0,4 punti) ma diminuiscono le transizioni da dipendente a termine a dipendente a tempo indeterminato (dal 24,2% al 19,6%). Inoltre, aumentano le transizioni dall’inattività verso la disoccupazione (+0,9 punti) e, in misura più contenuta, verso l’occupazione (+0,4 punti).
Dal lato delle imprese, si confermano i segnali di crescita congiunturale della domanda di lavoro, con un aumento delle posizioni lavorative dipendenti pari allo 0,6% sul trimestre precedente, sintesi della crescita sia dell’industria sia dei servizi.