Padova, 8 giu. (AdnKronos) – “Il Paese che di Iva ferisce di mancati consumi perisce”. Hanno condensato in questo slogan, stampato sullo striscione srotolato all’assemblea di Confcommercio, svoltasi questa mattina all’Auditorium della Conciliazione, a Roma, la loro preoccupazione per un eventuale aumento della tassazione diretta i circa 50 associati dell’Ascom di Padova che hanno partecipato ai lavori dell’assise della maggiore organizzazione imprenditoriale italiana.
Guidati dal presidente Patrizio Bertin, dal direttore generale Otello Vendramin e dai vicepresidenti Franco Pasqualetti, Michele Ghiraldo, Silvia Dell’Uomo e Ilario Sattin, gli associati all’Ascom, ai quali si è aggiunto anche il presidente della Camera di Commercio, Fernando Zilio e che sfoggiavano una maglietta azzurra con l’hashtag #Ascomsonoio, hanno avuto una doppia soddisfazione.
Dapprima hanno avuto il piacere di sentire nell’intervento del presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, una forte presa di posizione sulla necessità che l’Iva non aumenti (pena la desertificazione dei consumi) ma poi hanno anche avuto la conferma dal ministro Carlo Calenda che il provvedimento non è all’ordine del giorno ne’ nella sua agenda ne’ in quella del premier Gentiloni e del ministro Padoan.