Roma, 7 giu. (AdnKronos Salute) – Dai 12 vaccini obbligatori per classi d’età, ai tempi per effettuare l’immunizzazione, fino ai compiti di Asl, istituti scolastici e genitori. Ecco le principali novità del ‘decreto-legge prevenzione vaccinale’ in vigore da domani. Che promette di cambiare il rapporto tra italiani e vaccinazioni.
AMMISSIONE A SCUOLA le dodici vaccinazioni obbligatorie divengono un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni);
NUOVI VACCINI OBBLIGATORI le vaccinazioni obbligatorie e gratuite passano da quattro a dodici. Per i bambini di età compresa tra 0 e 16 anni sono obbligatorie e gratuite – in base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale relativo a ciascuna coorte di nascita – le seguenti vaccinazioni: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b, anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella.
SANZIONI la violazione dell’obbligo vaccinale comporta l’applicazione di significative sanzioni pecuniarie, da 500 a 7.500 euro, proporzionata alla gravità dell’inadempimento, ad esempio il numero di vaccinazioni omesse. Non si incorre nella sanzione se si fa somministrare il vaccino o la prima dose nel termine indicato dalla Asl nell’atto di contestazione, a condizione che completino il ciclo vaccinale nel rispetto delle tempistiche stabilite.
LE CLASSI DI ETA. Le dodici vaccinazioni elencate devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017. Ai nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascun anno di nascita. Precisamente: i nati dal 2001 al 2004 devono effettuare (ove non abbiano già provveduto) le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b;
i nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b;
i nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-meningococcica C, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano 2012-2014;
i nati dal 2017 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, l’anti-meningococcica C, l’antimeningococcica B e l’anti-varicella, previste nel nuovo Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019.
NUMERO INIEZIONI Per effettuare le 12 vaccinazioni obbligatorie non saranno necessarie 12 diverse punture: 6 vaccini possono essere somministrati contestualmente con la cosiddetta vaccinazione esavalente (anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b) 4 vaccini possono essere somministrati contestualmente con la vaccinazione quadrivalente (anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella) devono essere somministrati separatamente i vaccini anti-meningococco B e antimeningococco C.
GRATUITA’ Per i nati nei periodi indicati sopra (dal 2001 al 2004; dal 2005 al 2011; dal 2012 al 2016; dal 2017 in poi) sono gratuite tutte le vaccinazioni che gli stessi sono obbligati ad effettuare, in relazione al Calendario vaccinale di riferimento; le vaccinazioni sono gratuite anche quando è necessario ‘recuperare’ somministrazioni che non sono state effettuate ‘in tempo’ (ad esempio: il nato nel 2015 che non abbia effettuato l’anti-morbillo tra il 13esimo e il 15esimo mese di vita potrà vaccinarsi gratuitamente in qualsiasi momento).
SONO ESONERATE DALL’OBBLIGO DI VACCINAZIONE. Le persone immunizzate per effetto della malattia naturale. Ad esempio i bambini che hanno già contratto la varicella non dovranno vaccinarsi contro tale malattia. Le persone che si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta;
IL VACCINO È POSTICIPATO quando le persone si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Ad esempio, quando è in corso acuta, grave o moderata, con o senza febbre.
COME FUNZIONA PER L’ISCRIZIONE A SCUOLA i dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi hanno l’obbligo di richiedere, all’atto dell’iscrizione, alternativamente: idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni; idonea documentazione comprovante l’esonero per intervenuta immunizzazione per malattia naturale; idonea documentazione comprovante l’omissione o il differimento della somministrazione del vaccino; copia della prenotazione dell’appuntamento presso la azienda sanitaria locale. Il genitore può anche autocertificare l’avvenuta vaccinazione. In tal modo ha tempo per presentare copia del libretto vaccinale sino al 10 luglio di ogni anno. La semplice presentazione alla Asl della richiesta di vaccinazione consente l’iscrizione a scuola, in attesa che la Asl stessa provveda ad eseguire la vaccinazione (o a iniziarne il ciclo, nel caso questo preveda più dosi) entro la fine dell’anno scolastico;
SE NON SEI VACCINATO Nel caso in cui il genitore/tutore non presenti alla scuola la documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione, l’esonero, l’omissione o il differimento, i bambini DA 0-6 ANNI non possono accedere agli asili nido e alle scuole dell’infanzia. DA 6 A 16 ANNI possono accedere a scuola. In entrambi i casi il dirigente scolastico è tenuto a segnalare la violazione alla Asl entro dieci giorni;
SEGNALAZIONE AL TRIBUNALE DEI MINORI L’Asl competente deve segnalare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni l’inadempimento dell’obbligo vaccinale da parte dei genitori. A seguito della segnalazione, sarà il magistrato a valutare se sussistono i presupposti per l’eventuale apertura di un procedimento.
FORMAZIONE DELLE CLASSI I minori non vaccinabili (ovvero quelli per cui la vaccinazione è stata omessa o differita) per ragioni di salute sono inseriti in classi nelle quali sono presenti soltanto minori vaccinati o immunizzati naturalmente. I dirigenti scolastici comunicano all’Asl competente, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati.
COSA ACCADE NEL 2017-18 Sono dettate specifiche disposizioni transitorie per la fase di prima applicazione del decreto. Entro il 10 settembre 2017 per l’avvenuta vaccinazione: può essere presentata la relativa documentazione oppure un’autocertificazione; per l’omissione, il differimento e l’immunizzazione da malattia: deve essere presentata la relativa documentazione; coloro che sono in attesa di effettuare la vaccinazione: devono presentare copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’Asl; entro il 10 marzo 2018 nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l’autocertificazione, deve essere presentata la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione.