Montevarchi – I comunicati inviati dal Partito Socialista e dal PDL di Montevarchi circa la scelta compiuta dalla Giunta Comunale di bandire dei concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato di 4 dirigenti spingono il Sindaco a rispondere per fare chiarezza su un argomento che riguarda il futuro della città. “Che le misure adottate dalla Regione Toscana e dalla Provincia in tema di gestione del personale degli enti pubblici e dal governo in materia di finanza pubblica stessero sulla stessa linea politica non me ne ero accorto, altrimenti avrei cambiato partito, alleanza politica e forse anche i socialisti, che stanno in questa maggioranza e in quella della Regione e della Provincia avrebbero fatto lo stesso – spiega Giorgio Valentini – Sulla scelta compiuta dal comune di Montevarchi si possono avere idee diverse, ma occorre sempre partire da dati concreti e i dati del nostro ente sono questi: 1- Il comune di Montevarchi è tra gli enti che hanno la spesa del personale più bassa in tutta la nostra regione rispetto alla spesa corrente, offrendo servizi di grande livello e superiori ad altri enti che hanno una spesa di personale più elevata; 2- dei 6 dirigenti attuali almeno 3 di loro sono impegnati nelle attività associative con altri comuni e dunque gli altri enti contribuiscono in forma parziale anche alla spesa dei loro stipendi. Togliere questi dirigenti vorrebbe dire anche venire meno alle scelte associative fatte (che portano risparmi interni e contribuiscono a una migliore gestione dei servizi a favore anche dei cittadini, basta pensare per esempio al corpo associato di polizia municipale e all’ufficio per le relazioni con il pubblico di Levane) e mettere in crisi anche gli altri enti, che a seguito di queste scelte, non li hanno inseriti nelle loro piante organiche; 3 – la scelta di obbligare gli enti ad assumere dirigente a tempo indeterminato l’ha compiuta il governo nazionale, una scelta che io non condivido in alcun modo”. Il Sindaco poi ricorda quello che era stato fatto in precedenza prima delle sue legislature su questo specifico caso: “la Giunta che mi ha preceduto, della quale faceva parte un attuale consigliere comunale del partito socialista all’epoca assessore, aveva deciso di dotare il comune di dirigenti tutti a tempo indeterminato. All’epoca i dirigenti dovevano essere 7. Tale scelta era all’epoca anche condivisa dal sottoscritto, ma non vi era ancora la possibilità di scelta tra dirigenti a tempo determinato e a tempo indeterminato; così quando è venuta la possibilità di scelta il sottoscritto ha seguito l’individuazione dei dirigenti a tempo determinato, portando la soglia a 6. Pertanto lezioni sull’opportunità della scelta sui dirigenti a tempo determinato non le accetto da nessuno. Oggi purtroppo le cose sono cambiate ed è il governo nazionale che obbliga ad andare in direzione inversa, facendo venire meno l’autonomia dei comuni, ma noi, fortunatamente partiamo da una situazione sotto questo aspetto molto positiva perché siamo un comune virtuoso da un punto di vista economico, riconosciuto dalla stessa Regione Toscana, soprattutto per le spese del personale. Ricordo che nel corso di questi 10 anni il comune di Montevarchi ha contratto la spesa del personale non solo agendo sulla dirigenza, ma anche attraverso il contenimento delle posizioni organizzative e con modelli organizzativi innovativi che hanno aumentato la produttività e l’efficienza dell’ente”. Partendo da questo presupposto, il Sindaco tocca anche il punto sulle scelte diverse compiute da altri enti di comuni a noi vicini: “Proprio perché sono un fautore dell’autonomia degli enti rispetto la scelta fatta per esempio da San Giovanni Valdarno che ha ridotto il numero dei dirigenti facendo valutazioni evidentemente consone a quella realtà. Quello che invece mi sorprende è che non mi era parso in quel caso che i socialisti fossero così entusiasti di quella scelta; evidentemente mi ero sbagliato o avevo frainteso”. Ci sono altri aspetti poi che il Sindaco ritiene utile chiarire principalmente verso i propri concittadini: “Il dirigente assunto a tempo indeterminato costa meno di quello a tempo determinato e il prossimo Sindaco potrà comunque effettuare delle scelte di riduzione di costi del personale, mentre è bene che i cittadini sappiano che, per effetto delle scelte fatte da Tremonti nel mese di luglio, non so se condivise o meno dai socialisti, non sarebbe più possibile per la nuova Giunta, effettuare nuove assunzioni. Pertanto se non avessimo fatto niente, avremmo impedito al futuro Sindaco di poter poi fare liberamente delle scelte in questo campo. Mi preme chiarire poi che la copertura dei posti verrà fatta a norma di legge, previo prima l’esperimento delle procedure di mobilità e se queste non avranno esito, con un concorso pubblico a cui tutti i cittadini che ne hanno diritto possono partecipare. In merito poi al coinvolgimento della maggioranza e delle forze politiche, io ho svolto le necessarie informative, assumendo gli atti di competenza della Giunta e facendo una scelta che è per il bene e il futuro della città”. Giorgio Valentini poi risponde anche alle accuse fatte dal PDL: “Al gruppo PDL per Montevarchi rispondo che il ministro Brunetta potrebbe venire a prendere qualche spunto al Comune di Montevarchi in tema di contenimento della spesa sul personale e anche per il modello organizzativo che ci siamo dati in questi anni, magari da trasmettere in tanti comuni amministrati dal centro destra. Per quanto riguarda il tetto che il governo dovrà stabilire sul numero di dirigenti, alla faccia del federalismo, dell’autonomia degli enti, e della responsabilità degli amministratori, dalle informazioni in nostro possesso molto probabilmente sarà superiore a quello che abbiamo noi. In ogni caso la futura amministrazione potrà adeguarsi attraverso i pensionamenti.”