Palermo, 6 giu. (AdnKronos) – “Mi trovo costretta a dover spiegare alcuni passaggi al fine di prevenire interpretazioni arbitrarie distanti dalla realtà. Avrei preferito mantenere il silenzio nel rispetto della magistratura che lavora alacremente per ristabilire la verità dei fatti, ma essendo un esponente politico, è mia volontà porre a conoscenza dei cittadini alcuni aspetti importanti. La restituzione del Rolex avviene non per ammessa colpevolezza ma semplicemente perché è, fino ad espressione della magistratura, corpo di reato”. Lo dice in una nota la senatrice Simona Vicari (Ap), indagata per concorso in corruzione dalla Procura di Palermo. “In rispetto delle leggi di questo Paese, del mio Paese, lo considererò un dono natalizio se così lo considererà anche l’autorità competente – dice – Nel merito delle accuse a me mosse tengo a far sapere ai cittadini che non sono stata così determinante da modificare autonomamente, in barba a Commissioni e Parlamento bicamerale, la legge dello Stato. No. Ho solo contribuito, questo sì, a sottolineare che vi era una disparità sul pagamento dell’Iva tra il trasporto in gomma e quello via mare. Ho trasmesso le richieste della categoria di introduzione dell’Iva al 10% voluta poi al 5% non da me ne’ dal Mit ma dal Mef”.
“L’attenzione su tale problematica sollevata da Federlinea e Confitarma mi ha permesso quindi di portare avanti l’esigenza non già di una determinata azienda ma di una intera categoria – conclude – Non divulgo la mia memoria difensiva perché oggetto di studio da parte degli organi competenti ma mi sembrava doveroso spiegare tutto ciò”.