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Bomba e spari in Afghanistan: morti quattro militari italiani

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Roma – (Adnkronos/Ign) – Quattro militari italiani sono rimasti uccisi in Afghanistan per l'esplosione di un ordigno nel distretto del Gulistan, a circa 200 km a est di Farah, al confine con l'Helmand. Sono tutti Alpini. Lo conferma la Farnesina. Un quinto soldato è rimasto gravemente ferito ma è cosciente. E' stato trasportato in elicottero all'ospedale Delaram, riferisce il generale Massimo Fogari, capo ufficio stampa dello Stato Maggiore della Difesa a SKy Tg24.
Fogari riscostruisce anche la dinamica dell'attacco. Un ordigno è esploso, alle ore 9.45 locali, al passaggio di un convoglio logistico investendo il mezzo sul quale si trovavano i 4 militari italiani morti e il ferito. Prima la deflagrazione, poi 'spari a tiro teso' ad opera dei guerriglieri contro un'autocolonna di 70 mezzi compresa la scorta costituita dal blindato 'Lince' su cui si trovavano i nostri connazionali.
"L'attacco è stato contro un'autocolonna – ha spiegato il generale Fogari – che stava portando materiale nella provincia del Gulistan per costruire una base avanzata. A seguito dell'esplosione 4 militari sono morti ed un quinto è rimasto ferito. Ed il pronto intervento dei militari a scorta della colonna ha messo in fuga i guerriglieri". "E' un tipico attacco condotto da guerriglieri – ha spiegato ancora il generale Fogari – fanno esplodere un ordigno, poi aprono il fuoco e quindi si danno alla fuga".
Per quanto riguarda l'esplosione il generale Fogari ha precisato che "in 20 anni di guerra in Afghanistan si può trovare qualsiasi tipo di esplosivo per costruire un ordigno rudimentale e anche potente". "L'Afghanistan è un teatro molto impegnativo – ha concluso – la tensione sempre alta e il livello di vigilanza delle nostre forze e' sempre al massimo".
Fonti della Difesa hanno riferito all'Adnkronos che l'attentato si è verificato precisamente nella provincia del Gullistan, nell'area di competenza italiana del Prt (Provincial Reconstruction Team) di Herat.

Articlolo scritto da: Adnkronos