Home Nazionale Sanità: in Sicilia progetto ‘Trinacria’, telemedicina e formazione in aree disagiate

Sanità: in Sicilia progetto ‘Trinacria’, telemedicina e formazione in aree disagiate

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Palermo, 1 giu. (AdnKronos) – Si chiama Trinacria ed è il progetto nazionale promosso dal ministero della Salute, di cui la Sicilia è capofila per le Regioni del Sud, che dovrà ottimizzare l’assistenza sanitaria, soprattutto in emergenza-urgenza, nelle aree disagiate. Ovvero, in territori che distano oltre 60 minuti dalla più vicina struttura ospedaliera e che presentano forti criticità: popolazione fragile e vulnerabile, per lo più anziana; collegamenti con i grandi centri abitati difficili e poco praticabili, soprattutto d’inverno. Disagi che si sommano alle difficoltà di accesso alla specialistica ambulatoriale, al reperimento di personale medico disponibile e alla difficoltà di accesso alla formazione professionale. Il progetto, in fase sperimentale per tre anni, traccia un nuovo modello di assistenza socio sanitaria che punta a una forte integrazione territorio-ospedale.
I primi ‘laboratori’ individuati di questo nuovo modello organizzativo assistenziale sono le isole di Favignana, Levanzo, Marettimo, Linosa, Lampedusa e Ustica, dove nascerà uno dei quattro ‘Punti della Salute’ (PdS). Gli altri tre saranno istituiti nei comuni di Alia, Alessandria della Rocca e San Mauro Castelverde, che dovranno garantire un’adeguata risposta ai bisogni sanitari, secondo appropriati standard qualitativi e quantitativi, riservando il ricorso al ricovero ospedaliero ai soli casi indifferibili. Escluse le isole Lipari e Pantelleria perché già sedi di presidi ospedalieri. “L’obiettivo è superare l’isolamento territoriale delle aree più disagiate per ottimizzare, soprattuto in emergenza urgenza, i livelli di assistenza sanitaria degli ammalati e la loro presa in carico” spiega l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi.