Roma, 31 mag. (AdnKronos) – Proporzionale e soglia al 5%. Questi i due punti cardine dell’emendamento Fiano che ha riscritto il testo base del Rosatellum per trasformarlo in un modello tedesco. Si tratta tuttavia di un tedesco all’italiana con elementi di diversità rispetto al sistema che viene usato in Germania.
La prima differenza è che, nel testo depositato oggi in commissione Affari costituzionali, i candidati nei collegi vengono eletti in modo proporzionale e non in modo maggioritario come in Germania: non scatta, infatti, il candidato più votato ma i parlamentari vengono eletti con una distribuzione proporzionale. “Un sistema -viene spiegato- simile a quello delle province”.
Ci saranno 303 collegi e 26 circoscrizioni. I listini bloccati saranno composti di 2-4 nomi per ogni circoscrizione, mentre nei collegi c’è un solo candidato. L’elettore può dare un solo voto e quindi non c’è la possibilità di voto disgiunto (come in Germania). Per quanto riguarda la pluricandidature: un candidato si può presentare in un collegio uninominale e e al massimo in tre listini bloccati. Previste anche le quote di genere: nei listini bloccati devono esserci alternanza di genere, mentre i candidati nei collegi uninominali “nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 60 per cento, con arrotondamento all’unità più prossima”.