Palermo, 31 mag. (AdnKronos) – Lo sciopero il 14 giugno e prima assemblee nei reparti tecnici, uno spettacolo con il coinvolgimento degli artisti palermitani, presidi e volantinaggio davanti ai teatri. Gli operatori del call center Wind Tre della sede di via Ugo la Malfa a Palermo scendono in piazza per sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni locali e regionali nella loro protesta conto il progetto di esternalizzazione del servizio di customer care annunciato durante la presentazione del piano industriale. Una doccia fredda, la cessione del ramo d’azienda, per 900 lavoratori, di cui 300 solo a Palermo.
Le iniziative di mobilitazione sono state decise durante le assemblee di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil svoltesi ieri e nelle quali è stato ribadito che “l’esternalizzazione, oltre a rappresentare un pericoloso precedente in grado di mettere a rischio la tenuta occupazionale del settore, lederebbe l’unitarietà dell’azienda”. “Ci sembra assolutamente errata una scelta che va nella direzione opposta rispetto allo sviluppo e alla ricerca, che devono essere gli obiettivi principali che il primo player italiano delle Tlc dovrebbe perseguire” dice il segretario generale della Slc Cgil Palermo, Maurizio Rosso.
Per il leader sindacale “non è precarizzando l’occupazione che si ottengono risultati di eccellenza e posizioni forti nel mercato. Dalle prossime ore – conclude Rosso – le organizzazioni sindacali faranno iniziative per portare fuori dai cancelli di Wind Tre la vertenza e organizzare una mobilitazione coinvolgendo gli artisti, la gente, le istituzioni”.