(AdnKronos) – La diffusione di auto elettriche cresce rapidamente, nel 2016 sono state vendute nel mondo circa 800.000 auto elettriche: +40% rispetto all’anno precedente1. Cresce soprattutto negli Stati Uniti e in Cina, che insieme a Norvegia e Olanda rappresentano circa il 70% delle vendite mondiali. Le e-car sono state protagoniste al salone dell’auto di Parigi ed è significativo l’avvio delle prime partnership tra costruttori di auto ed energy utility, che vede l’Italia protagonista di un nuovo modello di business e con servizi inediti per i clienti finali. In Norvegia sono elettriche il 25% delle vetture, in Olanda il 10% .
Il nostro Paese non è ancora ai livelli del Nord Europa per infrastruttura di ricarica, ma è un gap superabile con strategie lungimiranti e politiche adeguate. ‘100 Italian e-mobility stories’ dimostra che le nostre imprese e i nostri centri di ricerca sono pronti ad affrontare la sfida della nuova mobilità. L’auto elettrica sposa l’innovazione proveniente da altri settori, a partire dalla rete elettrica, spinge sull’efficienza del motore, sulla durabilità delle batterie, sul retrofit elettrico di auto tradizionali, sul recupero dei materiali in un’ottica circolare.
Oltre che alla maturità delle tecnologie coinvolte, lo sviluppo della nuova mobilità si deve ai nuovi stili di vita più sobri e sostenibili, alla maggiore sensibilità ambientale di consumatori e istituzioni e alla voglia crescente di sharing-mobility. Con l’elettrico aumenta l’efficienza del motore. Quello termico, in un’ottica dal pozzo alla ruota (l’analisi cosiddetta W2W “well-to-wheel”), ha un’efficienza del 17-19%, quello elettrico di circa il 36% . E con l’aumento delle rinnovabili nella produzione nazionale questa efficienza potrebbe aumentare ulteriormente, con ricadute positive sulla riduzione delle emissioni di CO2 e dell’inquinamento in generale.