Home Nazionale G7: No summit, corteo pacifico? E’ come chiedere risultato di una partita

G7: No summit, corteo pacifico? E’ come chiedere risultato di una partita

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Taormina (Messina), 26 mag. (AdnKronos) – “Noi stiamo con i cittadini. Ci stanno criminalizzando da settimane solo perché vogliamo manifestare contro questa occupazione militare, che è il G7. Perché stanno creando paura. E noi siamo qui per smontare queste narrazioni e portare in piazza i contenuti che abbiamo”. Gli organizzatori del ‘NoG7′, che domani sfileranno per le vie di Giardini Naxos per protestare contro il vertice dei grandi del mondo, spiegano come si snoderà il corteo di domani pomeriggio. E tranquillizzano gli abitanti. Ecco perché oggi pomeriggio hanno organizzato un’assemblea pubblica. Il corteo, che partirà domani alle 16, è organizzato dall’Assemblea regionale contro il G7, dal Coordinamento dei comitati NoMuos e dalla rete catanese contro il G7. Sono attese “tra le 3.000- e le 3.500 persone”, dice Gianmarco Catalano, che organizza il corteo. Ma alla domanda se sarà un corteo pacifico, alza le spalle e spiega: “E’ una domanda da come finisce una partita. Le nostre intenzioni sono quelle di portare i contenuti in piazza”. Sui black bloc ha una sua teoria: “All’estero non esiste questo termine, spesso abbiamo visto che erano degli infiltrati della Polizia. Insomma, sono un’invenzione mediatica”. E quando una giornalista tedesca della Dpa gli fa notare che non sono una invenzione mediatica ma che esistono replica: “In passato è stato dimostrati che gli infiltrati provengono da chi dovrebbe tutelarci…”.
Sulla sicurezza di domani, Gianmarco Catalano, aggiunge: “Nei cortei si fa un servizio d’ordine ma noi non siamo poliziotti. Se c’è qualcuno che fa qualche danno c’è la Polizia a controllarli. Noi mica possiamo fermare i manifestanti”. Tornando sul G7 e l’incontro che si svolge proprio in questi istanti al teatro Greco di Taormina, Catalano e gli altri organizzatori del corteo di domani spiega: “E’ solo auna esibizione muscolare. Non è normale che per una cena sequestrano un Municipio intero o un monastero”.
Gianmarco Catalano parla poi dell’emergenza migranti e specifica che “Il Mediterraneo è diventato un muro liquido dove si contano solo morti – dice – nei giorni scorsi sono morti trenta migranti annegati”. A dargli man forte c’è anche Alfonso Di Stefano della rete NoMuos: “Il Governo europeo finanzia la Guardia costiera libica per impedire le partenze dei migranti che nel frattempo muoiono”.