(AdnKronos) – (Adnkronos) – Il “Soroptimist Club” di San Donà di Piave ha potuto attuare questo progetto grazie alla sensibilità dell’Arma locale, creando all’interno della Caserma di via Carbonera, sede della Compagnia Carabinieri di San Donà di Piave, un luogo dedicato, sobrio ma confortevole, dove la donna vittima di violenza possa sentirsi accolta da operatori sensibili e preparati e dove ella possa sviluppare al contempo un atteggiamento assertivo e collaborativo, perché la violenza in qualsiasi forma possa essere combattuta, denunciata e mai subita. Si è, altresì, fortemente voluto che questo primo momento si integrasse in un percorso di accoglienza e di sostegno successivi, con la creazione di reti “interistituzionali” che possano supportare con maggiore efficacia le vittime nel difficile percorso intrapreso.
La stanza, dove i militari dell’Arma specializzati nei reati che colpiscono le fasce deboli ed in particolare le donne, ascolteranno, consiglieranno e proteggeranno le vittime di tali reati attraverso gli strumenti che la legge mette loro a disposizione, è stata allestita presso gli uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri, reparto altamente specializzato e deputato a svolgere le indagini più delicate anche a supporto delle Stazioni Carabinieri dislocate sul territorio.
Il progetto è stato realizzato anche grazie al contributo dell’amministrazione comunale di San Donà di Piave, della “Magis Design” che ha fornito gli arredi per l’angolo dei bambini e gli artisti dell’Accademia d’Arte Marusso che han fatto dono di alcuni quadri scelti con la speranza che possano sempre contribuire a creare un ambiente adeguato per custodire e incoraggiare momenti così emotivamente drammatici di denuncia e di ascolto.