Palermo, 17 mag. (AdnKronos) – Prenderà il via questa mattina, al Palazzo di giustizia di Palermo, l’udienza preliminare per i 14 indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle firme false del M5S alle amministrative del 2012. Tra gli indagati ci sono anche tre deputati nazionali e due regionali del M5S. E, a sorpresa, Claudia La Rocca, deputata Ars autosospesa, rompe il silenzio e nella notte scrive sui social: “Domani si terrà l’udienza preliminare. L’udienza che deciderà se saremo rinviati a giudizio, ovvero se dovremo affrontare un processo – si legge – La mia scelta, com’è noto, è stata quella di collaborare con la magistratura, di raccontare ciò che ricordavo su un errore dettato da ingenuità e ignoranza (la lista sarebbe stata accettata comunque) da ragazzi che credevano in un sogno. Sbaglio che non ha mai avuto l’intenzione di ledere la comunque esistente volontà dei cittadini palermitani, ai quali è doveroso rinnovare le scuse, che hanno di fatto sottoscritto i moduli manifestando la volontà di veder presentata la lista del Movimento 5 Stelle per le amministrative del 2012”.
“Gli ultimi mesi (già 8) della mia vita – e non solo – sono stati difficili, dolorosi, e il seguito di questa storia sarà affrontato con la serenità di chi sa di dire la verità, con la speranza di poter tornare presto ad una vita normale – prosegue Claudia La Rocca – Continuerò a muovermi seguendo quanto previsto dal Codice Etico e dal regolamento del Movimento 5 Stelle. In caso di rinvio a giudizio non ci sarà una mia candidatura per le prossime regionali, si fermerà alla fine di questa legislatura la mia esperienza da portavoce, sperando di essere stata in questi anni una rappresentante dei siciliani all’altezza del ruolo assegnato”.