(AdnKronos) – (Adnkronos) – Non è tutto. Secondo gli Assistenti Sociali: “Le Linee Guida, infatti, hanno deciso lo smembramento dell’Unità Organizzativa Complessa Infanzia Adolescenza Famiglia in tre Unità Operative”: “Si crea una situazione – sottolinea Quanilli – in cui la persona sarà costretta a fare da trait-d’union tra i servizi, sostituendo in questo compito l’organizzazione e contraddicendo il principio dell’integrazione socio-sanitaria. Di contro le competenze delle singole unità operative non sono completamente declinate, lasciando aree di incertezza”.
“Un altro problema riguarda le equipe interdisciplinari sulla violenza e i maltrattamenti, che, pur rinnovate, sono composte da precari. Queste strutture – prosegue Quanilli – determinanti per la presa in carico dei minori vittime di abuso come dei minori autori di abuso, di fatto dipendono anno dopo anno dalla capacità della Regione di reperire risorse ad hoc. Insieme al Tavolo Un Welfare per i Minori chiediamo alla Regione un riesame del provvedimento come pure il potenziamento dei Servizi di Consultorio Familiare e dei Servizi di Età Evolutiva, competenti in materia di maltrattamento, abuso e violenza”.
Su tutto il quadro pesa il nodo delle risorse e del personale. “L’aumento del disagio e dei maltrattamenti negli ultimi anni – dice Quanilli – impone di sistematizzare i complessi interventi a favore dell’infanzia e dell’adolescenza e richiede di definire con chiarezza non solo la competenza, ma anche le risorse di personale dedicate, promuovendo azioni forti di prevenzione e contrasto, non solo interventi riparativi a danno fatto. Ma attualmente le revisioni dell’organico sono previste per l’ambito sanitario, escludendo i servizi territoriali, proprio quelli che più di altri intercettano i bisogni e soddisfano le richieste delle persone. Inoltre per questi servizi il fabbisogno viene calcolato in rapporto ai dati numerici della popolazione residente, anziché sulle sue caratteristiche”.