Roma, 12 mag. (Labitalia) – Sedi museali e archeologiche delle diverse regioni italiane, luoghi deputati alla divulgazione di arte e cultura, domani, aprono le porte a un altro patrimonio nazionale di rilievo: il vino e l’olio. Artefice di questa iniziativa è l’Associazione italiana sommelier, che vede premiato il suo impegno dalla collaborazione intrapresa con i ministeri delle Politiche Agricole e dei Beni Culturali, che hanno dato il patrocinio all’iniziativa, e con la Rai in qualità di main media partner e la Testata giornalistica regionale (Tgr) quale media partner.
“Attraverso questa giornata – dichiara Antonello Maietta, presidente nazionale dell’Ais – intendiamo consolidare il rapporto tra le produzioni agricole di qualità e i luoghi da cui prendono vita. Mi piace sempre ricordare che nel nostro Paese sono moltissimi i vigneti, gli oliveti o le aree coltivate su cui al tramonto si stagliano le ombre di un campanile, di un castello, di un edificio storico, o semplicemente di muretti a secco costruiti con fatica dalla mano dell’uomo. C’è un patrimonio di cultura da conoscere e comprendere, prima di tutto, che merita di essere valorizzato”.
Il tema di quest’anno, ‘Vitigni e cultivar tradizionali: un’identità da preservare, un patrimonio da valorizzare’, darà spunto agli interventi dei funzionari tecnici dell’Ispettorato centrale Controllo qualità e repressione frodi, accanto a quelli di esperti enoici, di archeologi e di studiosi che racconteranno lo stretto legame che intercorre tra arte, vino e olio.
Il Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma vedrà ospite il viceministro delle Politiche Agricole, Andrea Olivero, mentre il direttore generale Icqrf-Mipaaf, Oreste Gerini, sarà alla Villa Romana del Varignano di Porto Venere in Liguria.
“Questa iniziativa è un’occasione importante – afferma il viceministro Andrea Olivero – per riconoscere e apprezzare gli elementi più significativi della nostra identità: il connubio tra prodotti agroalimentari straordinari, come vino e olio, e i rispettivi territori di provenienza in grado di esprimere tradizioni e saperi tramandati per secoli fino a diventare parte integrante del nostro patrimonio. Da questa consapevolezza deve emergere la capacità di fare cultura, declinando i nostri prodotti di eccellenza in un unicum con arte e paesaggio”.
Molti momenti diversi, dunque, uniti nel segno della comunicazione e della divulgazione del patrimonio di eccellenza italiano. Gli eventi saranno ad accesso libero e gratuito.