Roma, 11 mag. (AdnKronos) – “Uber come i taxi: stesse regole, stessi obblighi. Lo dice l’avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea Maciej Szpunar in merito a un ricorso intentato dai taxisti in Spagna, confermando quanto va dicendo da tempo il presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio Paolo Uggè”. A sottolinearlo è Conftrasporto in una nota, commentando le conclusioni dell’avvocato della Corte Ue , nella causa che vede la multinazionale californiana contrapposta ad un’associazione professionale di tassisti spagnoli.
“Il pronunciamento dell’avvocato Szpunar rafforza le nostre convinzioni – spiega Uggè – L’attività offerta da Uber via ‘app’ viene effettuata in abuso della professione e crea un regime di concorrenza sleale. D’accordo: l’opinione dell’avvocato Szpunar non è vincolante per la successiva sentenza della Corte di Lussemburgo, ma pone un problema reale e apre la strada perché gli Stati membri possano imporre l’obbligo di licenze e autorizzazioni come per i taxi e gli Ncc. Uber chieda le autorizzazioni e assuma il personale, così sarà in regola. Ora ci aspettiamo che anche l’Italia condivida e concretizzi queste conclusioni”.