Home Nazionale Migranti: un testimone, così hanno ucciso mio fratello e torturato me (2)

Migranti: un testimone, così hanno ucciso mio fratello e torturato me (2)

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(AdnKronos) – “Mi concedevano, dopo le mie suppliche, di poter seppellire mio fratello Hamed. I Libici mi accordavano ciò, concedendomi, sotto la vigilanza di tre giovani gambiani armati, di poterlo seppellire appena fuori dalla ex base militare”, aggiunge il ragazzo parlando con i pm. “Con uno stratagemma, per mia fortuna, riuscivo a distrarre i vigilanti e scappavo. Riuscivo a raggiungere Az Zawiyah dove conoscevo un ragazzo del Burchina Faso, il quale, vedendo le mie precarie condizioni fisiche mi ospitava presso la sua abitazione – racconta ancora il giovane testimone – Fu lì che ho curato le ferite riportate a seguito delle violenze subite durante quella lunga prigionia. Voglio precisare che proprio ieri, mentre mi trovavo all’interno di questo centro di accoglienza, ho avuto modo di vedere che uno dei miei carcerieri, che ha usato violenza anche su di me e di mio fratello, è anch’egli ospite presso questo centro. Ritornando al discorso, sono rimasto ospite presso quella casa circa due mesi. All’inizio del mese di gennaio 2017, tramite il giovane del Burchina Faso, riuscivo a conoscere un signore libico, tale Alhassan, il quale mi prometteva di farmi conoscere un trafficante libico che era in grado di farmi arrivare in Italia”.