Arezzo – «I dipendenti toscani di C-Global, la società di servizi bancari del gruppo Cedacri, che ha annunciato la prossima chiusura delle sedi di Pisa e Firenze, domani 30 settembre a partire dalle 10.30 manifesteranno davanti alla storica sede di Banca Etruria in via Crispi.
La scelta di Arezzo non è casuale: Banca Etruria, infatti, è azionista di C-Global e di Cedacri, ed il suo presidente il dott. Giuseppe Fornasari, è anche presidente del consiglio di amministrazione della C-Global.
Nei giorni scorsi il presidente dell’amministrazione provinciale di Pisa, Andrea Pieroni, si è rivolto con una lettera aperta ai presidenti della Cassa risparmio di Volterra e di Banca Etruria.
Una lettera in cui Pieroni ripercorreva la storia recente della C-Global, giudicando negativamente il rifiuto di C-Global all’invito della Regione Toscana a sedersi ad un tavolo per ragionare con istituzioni e rappresentanti dei lavoratori sul futuro della società. A rischi ci sono 200 posti di lavoro.
Adesso i dipendenti di C-Global, che nei giorni scorsi si erano resi protagonisti di una clamorosa richiesta incatenandosi di fronte allo stabilimento di Ospedaletto (Pisa), intendono richiamare alla responsabilità tutti gli Amministratori della società, uno per uno.
In particolare il presidente Giuseppe Fornasari, che non ha ancora risposto alle ripetute richieste di incontro con le Istituzioni.
«E da dove partire, dicono i 300 lavoratori della C-Global, se non dai vertici di una banca che si vanta per il suo radicamento al territorio, salvo poi avvallare la decisione di C-Global di chiudere le sedi di Pisa e Firenze e trasferire tutto il personale a Collecchio, a 180 km di distanza?».
Per non parlare dell’impatto che una tale decisione produrre sull’indotto: intorno alla sede pisana di C-Global, spiegano i sindacalisti, ruotano diverse piccole aziende, che vedrebbero, in caso di chiusura della filiale locale, ridursi molto lavoro.»
CISL Arezzo
Articlolo scritto da: CISL Arezzo