Home Nazionale Caso Denise: Frazzitta, ricorso fondato, in sentenza gravi contraddittorietà

Caso Denise: Frazzitta, ricorso fondato, in sentenza gravi contraddittorietà

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Palermo, 19 apr. (AdnKronos) – “Questa sentenza può scrivere la parola fine alla vicenda oppure no se come richiesto dalla Procura generale di Palermo e da noi ci dovesse essere un annullamento. Siamo in attesa e speranzosi di poter avere una sentenza che ci dia almeno in parte ragione”. A dirlo all’AdnKronos è Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, la mamma della piccola Denise Pipitone, sparita nel nulla a Mazara del Vallo (Trapani) il primo settembre del 2004, quando non aveva ancora quattro anni. Stasera è attesa la sentenza della Cassazione chiamata a decidere sul ricorso delle parti civili contro l’assoluzione, anche in secondo grado, di Jessica Pulizzi, accusata del sequestro della sorellastra Denise Pipitone.
“Le nostre non sono richieste infondate – continua il legale -. Ci sono davvero delle gravi contraddittorietà e illogicità in quella sentenza, che fa dei passi avanti di notevole portata rispetto al giudizio di primo grado, però si ferma sulla soglia della non colpevolezza. Abbiamo fatto un ricorso articolato e siamo speranzosi – spiega -. A sostenere le nostre tesi oggi c’era anche il professore Giovanni Aricò, che è certamente tra i più importanti legali in Italia in campo di giudizi di legittimità e ha sostenuto le nostre ragioni con una cognizione tecnica di altissimo valore”.
Il sostituto pg Luigi Orsi, davanti ai giudici della V sezione penale della Cassazione, chiamati a decidere se confermare o meno la sentenza emessa dalla Corte d’appello di Palermo il 2 ottobre 2015, oggi ha chiesto l’assoluzione per Jessica Pulizzi. “Restiamo in attesa – conclude l’avvocato Frazzitta -, certo dopo la richiesta del procuratore siamo abbastanza demoralizzati perché reputiamo assolutamente fondate e non pretestuose le nostre richieste. Ci siamo trovati improvvisamente a non essere sostenuti dalla Procura, in primo e secondo grado lo siamo stati ma questo non ha cambiato le sorti del giudizio dimostrando la terzietà dei giudici”. E la signora Maggio? “E’ molto angosciata e ansiosa, come lo siamo un po’ tutti”.