Venezia, 7 apr. (AdnKronos) – Entro il 2018 un gioiello poco noto di Venezia verrà restituito alla città e ai suoi visitatori: si tratta dei Giardini reali, nati su decisione napoleonica nel 1806 e portati a compimento nel 1815 sotto la dominazione austriaca, a completamento del Palazzo Reale – cui vennero adibite all’epoca le Procuratie Nuove – e concepiti per creare un collegamento tra il fronte acqueo del Bacino di San Marco con l’area marciana.
La presentazione del progetto di restauro, che inizierà a maggio ed è promosso dalla Venice Gardens Foundation onlus, è avvenuta oggi al Padiglione Santi, storico caffè dei Giardini stessi, con una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, la presidente della Venice Gardens Foundation, Adele Re Rebaudengo, l’amministratore delegato di Assicurazioni Generali, Philippe Donnet – partner unico del restauro -, il direttore generale dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, Anna Chiarelli della Soprintendenza di Venezia e i progettisti che curano il giardino botanico, Paolo Pejrone, e la parte architettonica, Alberto Torsello.
“Voglio esprimere davvero un grande ringraziamento a chi ha contribuito a realizzare questo prestigiosissimo progetto – ha esordito il sindaco Brugnaro – dalla Venice Gardens Foundation, allo sponsor, ma anche lo stesso Ministro Francesco Franceschini, per la sua lungimiranza nel credere nella cultura economica. E’ infatti grazie all’introduzione dell’ Art Bonus che ha concretamente incentivato l’investimento dei privati nel recupero del patrimonio pubblico”.