(AdnKronos) – (Adnkronos) – Un impegno difficile quello che si prospetta per il nuovo Capo operativo del Gruppo di Ponzano. Perché tutto il settore dell’abbigliamento, colossi come Zara a parte, sta cercando strade nuove davanti al cambio profondo dei ‘bisogni primari’ del consumatore: un tempo al primo posto c’era infatti l’abbigliamento, oggi è diventato il food (Masterchef docet). E il mercato della moda, dell’abbigliamento, del fashion è inondato da una sovraofferta mondiale generalizzata.
A Ponzano già da tempo hanno messo in campo una controffensiva. E lo stesso Airoldi il suo compito nei tre anni di incarico lo ha portato a termine: il manager aveva contribuito al piano di rifocalizzazione e di rilancio della società, mirato a una selezione dei mercati, dei punti vendita e dei marchi in portafoglio a Benetton Group.
Nel 2013 la società di Ponzano Veneto aveva anche approvato la divisione ‘in tre’ della società tra: produzione, con la società Olimpia oggi in cerca di nuovi clienti, negozi e real estate, e marchi. Di più, anche sui nuovi prodotti, Airoldi l’anno scorso ha dato l’avvio al progetto ‘Seamless’ per la produzione di ‘Treviso 31100’, una maglia in filato di cachemire, leggerissima e con la caratteristica di essere realizzata senza cuciture, con un rilancio dello stabilimento di Castrette, a pochi passi dal quartier generale di Villa Minelli, con adozione di nuovi telai ad alta tecnologia in grado di confezionare un pezzo all’ora in totale autonomia: ma ad oggi i risultati di questa operazione non sono stati quelli sperati, stando almeno ai sindacati, almeno per quanto riguarda un rilancio dell’occupazione locale.