Home Nazionale Marcegaglia: ‘Stiamo esaurendo la pazienza. Il governo vada avanti’

Marcegaglia: ‘Stiamo esaurendo la pazienza. Il governo vada avanti’

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Genova – (Adnkronos/Ign) – ''Il governo deve andare avanti, deve governare e fare quello per cui i cittadini lo hanno votato. Il mondo delle imprese e i cittadini stanno esaurendo la loro pazienza''. L'avvertimento arriva dal presidente di Confindustria Emma Marcegaglia a conclusione del convegno 'Occupazione e competitività', svoltosi questa mattina a Genova.
"Il 29 settembre ci sarà una richiesa di fiducia. E' importante che non ci si divida che si ritrovi la capacità di governare perché ulteriori divisioni per problemi personalistici non sono accettabili", ha puntualizzato.
"Il paese ha bisogno di crescere, questo teatrino della politica deve finire. Siamo entrati in un cono d'ombra della politica, in una nebbia che si fa sempre più fitta. Il paese – ha ribadito il leader degli industriali – ha problemi di crescita e di occupazione, ha la necessità di tornare a crescere per questo bisogna fare delle scelte che pur mantenendo il rigore sui conti pubblici siano a favore della formazione, della scuola, della ricerca, delle infrastrutture".
"Vogliamo – ha detto la presidente della Confindustria – fare un patto sociale per le riforme che veda impegnati imprese e lavoratori per spronare la politica ad andare avanti". "Per questo – ha detto ancora il leader degli industirali – abbiamo invitato il prossimo 4 ottobre i sindacati e tutte le altre organizzazioni del lavoro per fare insieme un'agenda di riforme".
Il governo italiano è stabile nonostante le tensioni nella maggioraza, ha assicurato da parte sua il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. "Il governo proseguirà nella sua opera – ha detto Sacconi – finché rimarranno le precondizioni che sono in piedi ora: un Consiglio dei ministri coeso che non ha mai avuto il benché minimo problema dagli scontri che sono avvenuti nel teatrino della politica, un patto sociale che vede tutte le organizzazioni tranne una, speriamo domani anche quella, e infine un Parlamento che ha una larga maggioranza che non vuole andare a votare".
A Genova interviene anche il segretario della Cgil Guglielmo Epifani che condivide l'allarme lanciato da Marcegaglia sulla congiuntura industriale. "Ho trovato condivisibile – ha detto Epifani – l'allarme della presidente sulla condizione dell'industria e, aggiungo, dell'occupazione. Abbiamo una ripresa troppo bassa che non riesce a risolvere il problema dell'occupazione, anzi, come si è visto, con la crisi da ultimo di Fincantieri, tende ad aggravarla". "Tutto questo – ha sottolineato Epifani – richiede al governo una politica industriale di investimenti e non il galleggiamento che c'è stato fino ad oggi".
Sulla questione dei contratti, Emma Marcegaglia ha voluto ''ringraziare i segretari di Cisl e Uil, Bonanni e Angeletti, per questo percorso fatto con noi, per essersi presi rischi e mettendoci la faccia". "L'accordo del 2009 – ha aggiunto – è interessante. Siamo disponibili a fare un tagliando ma perché non ci innamoriamo delle cose fatte ma la logica che sta dietro è chiara, dobbiamo avere aziende più produttive per pagare di più i nostri lavoratori", ha concluso.
Per il leader della Cisl Raffaele Bonanni, "l'Italia ha bisogno di riprendersi e serve il concorso di tutti. Se c'è qualcosa di nuovo e importante speriamo si manifesti subito".
Guglielmo Epifani osserva: ''Abbiamo un nodo che ci divide da tempo, quello della riforma contrattuale, aggravato dalla disdetta del contratto dei metalmeccanici. E c'è un'insieme di questioni in cui capisco che c'è la volontà di riaprire il dialogo e da parte mia c'è la richiesta di fare le cose seriamente e fare le cose seriamente vuol dire affrontare i nodi che fino ad oggi non ci hanno fatto fare passi in avanti".

Articlolo scritto da: Adnkronos