(AdnKronos) – Il progetto si articola in un percorso che dalla Pinacoteca di Brera passa dalla chiesa di San Carpoforo e da Palazzo Cusani, fino ad arrivare alla sede di Class in via Burigozzo. Attraverso opere, installazioni, ambienti e oggetti di uso comune, viene proposta una “analisi di tutte le aree socio-culturali legate all’essere, al vivere, all’abitare e al contemplare per delineare una dimensione del bianco che informi, trasformando l’ambiente quotidiano in luogo del benessere”.
White in the City rappresenta anche il culmine di un progetto di lavoro e di ricerca con la materia durato decenni. Partendo dall’idea che non esiste un bianco assoluto, né un modo unico di rappresentarlo, si è arrivati a dare vita a una collezione di 205 diversi tipi di bianco: “Abbiamo lavorato tanto con i designer, seguendo i loro desideri – afferma Vicky Syriopoulou, color and surface designer e R&S mgr di Oikos – è proprio per loro che abbiamo creato nuove e particolari tonalità, sfumature e texture di bianco”.
Lavorando con il colore si è dato vita a “nuovi giochi tra luce e materia, pigmenti e iridescenze”. E “con gli studenti, poi, ci siamo veramente divertiti creando per loro nuovi materiali che non asciugano e permettono di creare forme nuove”. Tutto per dire che “i visitatori qui non troveranno la solita tempera per imbiancare e coprire i muri, ma nuove espressioni per decorare l’ambiente”, oltre a “tanti spunti per la casa, l’ufficio e la scuola, in grado di trasformare il vivere quotidiano all’insegna della bellezza e del benessere”. (segue)