(AdnKronos) – “Peraltro il Fuorisalone, anche a livello di allestimento scenografico è uno show nello show -spiega Chicco Nobili, fondatore e direttore creativo di Mcm una delle principali società di eventi italiane- dal piccolo designer alla grande azienda tutti sono, ovviamente molto attenti a presentare al meglio il loro prodotto, perciò è profusa una grande attenzione all’allestimento in ogni dove, nel Fuorisalone tutto è diventato location e la città è una bellissima gara multi-culturale in termini di esperienza, idee, anche piccole, creatività, tecnologia e soluzioni di installazioni”.
“Certo -conclude Ciliberti di Purple & Noise PR- il rischio, con questo affannarsi ad esserci da parte di tutti, è che il design si annacqui nella Babele scomposta ed così eterogenea di aziende, brand e altri attori che a tutti i costi e a tutti i modi, ‘vogliono esserci’, poco importa se producono prosciutti, costumi da bagno o pannelli solari, trasformandosi in un indistinto caravanserraglio”.