(AdnKronos) – Dal 2008 sino all’anno scorso sono stati circa 1200 i ragazzi sottoposti a sanzione disciplinare che hanno seguito i percorsi alternativi proposti dal Forum del volontariato in tutto il Piemonte, mentre le scuole che hanno aderito al progetto sono più di 80, di cui una cinquantina solo a Torino. Si tratta soprattutto di istituti tecnici-professionali, anche se non sono mancate richieste di interventi di recupero per gli studenti dei licei.
I rapporti con le famiglie sono gestiti esclusivamente dai docenti referenti e, per ogni studente, viene ideato un percorso personalizzato (non inferiore a tre mezze giornate), in accordo con il docente e condiviso con il consiglio di classe, che potrà essere realizzato al mattino in sostituzione della frequenza delle lezioni o esclusivamente al pomeriggio dopo la scuola nel caso in cui la sospensione preveda anche la frequenza obbligatoria delle lezioni.
Così come avviene in Piemonte anche nelle Marche è nato un progetto per percorsi formativi alternativi alle sanzioni disciplinari, che alcuni giorni fa ha visto la firma di due accordi tra l’istituto professionale “G.Benelli” di Pesaro, l’istituto superiore Polo 3 di Fano, il CSV Marche e undici organizzazioni di volontariato del territorio (Aias, Città della gioia, Amici dell’ippoterapia, Gulliver, Anteas provinciale, Millevoci, Ato Marche, At Davide De Marini, Auser Fano, Giustizia e pace, Enpa, a cui nei giorni seguenti si è aggiunta anche l’Avis Fano). L’esperienza, che ha già avuto dei precedenti analoghi in altre zone d’Italia, è invece la prima del genere nelle Marche ad essere formalizzata in un protocollo.