(AdnKronos) – Sul podio c’è Giacomo Sagripanti, vincitore degli Opera awards 2016 come miglior giovane direttore d’orchestra e considerato uno dei più interessanti direttori della sua generazione nel panorama internazionale. A lui subentrerà nelle ultime due repliche Ivan Ciampa, che dirigerà l’opera in Giappone. Regista è l’argentino Mario Pontiggia, che ha interpretato l’opera di Verdi come una critica ai pregiudizi e al perbenismo borghese. Costumi di Zito, luci di Bruno Ciulli, coreografie di Giuseppe Bonanno, Orchestra e Coro del Teatro Massimo, Maestro del coro Piero Monti.
“La chiave di tutto è il senso di colpa – dice Pontiggia – quel senso di colpa che la società cerca di instillarci, allora come adesso. Verdi, anche lui un non convenzionale per l’epoca, ne è perfettamente consapevole e con quest’opera firma un atto d’accusa alla morale borghese. Questa non è la storia di una donna malata, il cuore dell’opera è il dialogo di Germont con Violetta e poi di Germont con Alfredo. Quanto a Violetta – spiega -, non è una prostituta come oggi la possiamo intendere, è una donna simile a una geisha, una donna che frequenta i migliori salotti e che ha una sensibilità e una formazione culturale di alto livello”.