(AdnKronos) – Aloisio denuncia, inoltre, che “ci sono delle fortissime lacune nelle figure dell’anticorruzione dei comuni, se non fosse per le segnalazioni che ci arrivano dalle procure penali e dalla stampa, non lo sapremmo mai”. E nel caso in cui ci fosse la resistenza da parte dei proprietari di immobili abusivi da abbattere? “Metteremo in campo la forza pubblica, basta lassismo, si cambia registro e la legge sarà applicata. Riteniamo che questo nuovo atteggiamento sarà percepito e si accetterà il fatto che la legge va applicata”. “Ci sono molti immobili in ottimo stato che potrebbero essere utilizzati come asilo nido oppure per le abitazioni di persone senza casa – dice ancora Scarpinato – Potrebbe esserne fatto un uso sociale importante”.
Scarpinato parla di tutti gli immobili che sono stati realizzati abusivamente. “Questi immobili – dice – dopo la sentenza definitiva dovrebbero essere aboliti ma sono rarissimi i casi di demolizione. Ma quel che è più grave è che da parte dei pubblici amministratori non viene applicata nei confronti di chi ha costruito abusivamente una sanzione che prevede che una sanzione da 2.000 a 20.000 euro”.
“Se questa sanzione fosse stata applicata in tutti i casi in cui è stato ingiunto oi demolire – aggiunge Scarpinato – arriveremmo a cifre nell’ordine di milioni di euro che dovrebbero servire a finanziare i propri comuni per la demolizione di questi immobili abusivi”. L’accordo prevede che la Procura generale in tutti quei casi accertati in cui i pubblici amministratori non hanno richiesto il pagamento delle tasse comunali che questi devono pagare”. “L’accordo di oggi si inerisce in un programma più vasto e completo”, una novità a livello nazionale. Per Giuseppe Aloisio una delle finalità del protocollo è “di creare un rapporto sinergico ancora più energico tra le Procure e la Corte dei conti”. E Scarpinato conclude: “Tanti i comuni che si sono svegliati e che hanno iniziato a percorrere una strada di legalità he avevano dimenticato”.