(AdnKronos) – Poletti ricorda che la delega al governo prevede anche la razionalizzazione delle varie prestazioni sociali e il rafforzamento del coordinamento dei servizi sociali, per garantire in tutta Italia il raggiungimento di standard di qualità nei servizi. Si tratta di aspetti imprescindibili del Piano che servono a dare efficacia agli interventi di sostegno e di accompagnamento delle persone più fragili. “Su questo -sottolinea il ministro- è stato fondamentale far convergere fonti di finanziamento europee (Pon Inclusione) e nazionali e assicurare la collaborazione attiva tra i vari livelli di governo e tra questi e gli attori del privato sociale: Ministero, Inps, Regioni, Comuni, Terzo settore”.
“Siamo già molto avanti -conclude Poletti- con la preparazione dei provvedimenti attuativi della legge, che intendiamo sintetizzare in un unico decreto legislativo, in modo da ottimizzare i tempi, rendendo operativo l’esercizio della delega prima dei sei mesi previsti, per dare risposta quanto prima ai cittadini in difficoltà”. Intanto prosegue l’attuazione del Sia, il Sostegno per l’inclusione attiva, operativo da settembre 2016, che ha permesso di testare il nuovo approccio e che ha già dato risposte concrete a circa 65 mila famiglie per un totale di 250 mila persone. A breve, grazie alla maggiore disponibilità di risorse (1,6 miliardi per il 2017) sarà emanato un decreto che amplierà la platea di beneficiari raggiungendo oltre 400 mila nuclei familiari, per un totale di 1 milione e 770 mila persone.