Roma, 8 mar. (AdnKronos) – Nel 2015 l’ad di Eni, Claudio Descalzi, ha percepito una retribuzione complessiva (fisso, bonus annuale, benefit e indennità e incentivo di lungo termine erogato), pari a 3,498 milioni di euro, in lieve crescita rispetto a quello di 3,357 mld di euro del 2014. E’ quanto si legge nelle slide consegnate dal gruppo petrolifero italiano alla Commissione Industria del Senato in occasione dell’audizione di Descalzi.
Rispetto agli anni precedenti comunque la retribuzione dell’amministratore delegato è inferiore a quella percepita dal suo predecessore Paolo Scaroni, tranne che per il 2008 quando si era attestata a 3,077 mln di euro. Nel 2009 è stata di 4,272 mln, nel 2010 di 4,42 mln, nel 2011 di 4,884 mln, nel 2012 di 6,397 mln e nel 2013 di 4,555 mln.
Per quanto riguarda il confronto con le altre compagnie petrolifere a livello mondiale, che viene fatto con l’attualizzazione degli incentivi di lungo termine attribuiti nell’anno, ma non ancora erogati, la retribuzione di Descalzi nel 2015 si attesta a 4,560 mln di euro: il 59% in meno rispetto alla media delle major del settore che si è attestata nel 2015 a 11,192 mln di euro (10,007 mln nel 2014). In quella classifica in testa arriva il Ceo del gruppo Usa Chevron con 20,219 mln nel 2015. Segue il Ceo della Usa ExxonMobil con 20,261 mln, quello del gruppo petrolifero britannico Bp con 10,811 mln, quello del Ceo dell’anglo-olandese Shell con 7,635 mln, quello della francese Total 4,658 mln e quello della spagnola Repsol con 3,57 mln.