Milano, 7 mar. (AdnKronos) – Se tutte le donne in Italia incrociassero le braccia andrebbero in fumo 2 miliardi di euro in un giorno, frutto del lavoro di più di 9,5 milioni di italiane occupate, tra dipendenti e imprenditrici. Senza considerare le faccende di casa, tra pulizie, spesa e bambini: nelle coppie dove entrambi i partner lavorano, infatti, la quota del lavoro familiare che grava sulle donne corrisponde al 69,1%. Con punte che toccano il 94,9% per lavare e stirare, la faccenda domestica che gli uomini evitano di più. Emerge da stima e elaborazioni della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Istat e Registro imprese.
La spesa è invece la voce più bilanciata, l’indice del 56,6% indica che esiste una quasi condivisione tra uomini e donne quando si tratta di riempire il carrello. Sono oltre 9,5 milioni le donne occupate in Italia e rappresentano il 41,7% sul totale, al terzo trimestre 2016. Poche le donne dirigenti: poco più di 1 carica dirigenziale su 4 appartiene ad una donna. Percentuale più alta di donne occupate in Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, dove rappresentano rispettivamente il 45,1% e il 45,5% degli occupati.
In Lombardia la quota si attesta al 42,6%, era il 43,2% nel 2015, con 1,8 milioni di donne al lavoro. Sopra la media regionale, Milano (45,1%), Monza e Brianza (43,3%), Pavia (43,9%) e Varese (43,4%).