Milano – Ad una settimana dall’esordio su Canale 5, già salutato da ottimi ascolti , Piero Chiambretti si racconta nella prima puntata di Verissimo in una lunga intervista rilasciata a Silvia Toffanin, in onda domani sabato 18 settembre su Canale 5.
Del suo passaggio da Italia 1 a Canale 5, Chiambretti chiosa: “Per me è uguale, perché ho lo stesso studio e lo stesso gruppo di lavoro di prima. Io non credo che ci sia molta differenza tra Italia1, Canale 5, Rai 1 o Rai 2. Gli steccati televisivi sono saltati, esiste la globalizzazione e per questo la tv non ha più un suo zoccolo duro“.
E ancora: “una volta c’erano i telespettatori che seguivano solo un canale o un altro. Ora le nuove generazioni, che sono abituate a guardare contemporaneamente 4/5 programmi insieme, si fermano dove c’è qualcosa che gli piace”.
Parlando poi del suo stile inconfondibile di conduzione Piero Chiambretti confida: “La tv è un’arte povera, se fatta bene qualche risultato lo dà. Io, come suggeriva Picasso, studio 8/ 9 ore al giorno, diciamo quindi che mi preparo!”.
Sotto le sue grinfie sono passati molto numeri uno, ma tra le interviste che Piero tiene in bella vista nel suo medagliere spiccano quella a Francesco Cossiga e quella a Josè Mourinho “Due dialettici, due che mi hanno anche messo alle corde… ma le interviste devono dare un senso di match, io mi auguro che succeda sempre ma purtroppo non sempre questo avviene”.
Piero Chiambretti ha ripercorso con Silvia Toffanin la sua carriera dagli esordi nella tv dei ragazzi in Rai, della quale racconta “c’erano dei bambini così alti che per 4 anni non mi si è mai visto in onda” alle sue esperienze giovanili come animatore sulle navi che ricorda come una “grande palestra di comicità”.
Per la prima volta Piero Chiambretti ha inoltre mostrato il suo lato più intimo parlando di Federica, la sua attuale fidanzata: “Con lei non riesco a litigare perché mi fa ridere dalla mattina alla sera, ridere è fondamentale, per come sono fatto io è già una grande medicina”.