(AdnKronos) – La palla passa ora alla Corte costituzionale. “Gli effetti che una sentenza di accoglimento potrebbe avere sul nostro Parlamento sono enormi”, dicono gli avvocati Leone e Fell. “Sarebbero tanti i notabili che non potrebbero candidarsi alle regionali, noi ci aspettiamo un accoglimento – dice Leone – Quello che è interessante non è chi c’è oggi dentro, ma che si porrà un argine e la Sicilia non sarà più una repubblica autonoma, delle banane, ma tornerà a essere una regione uguale alle altre”. “E’ una cosa rivoluzionaria per l’assetto attuale ma soprattutto futuro, tanta gente che desidera essere protagonista probabilmente non si potrà candidare – dicono i legali – Sono tanti i big della politica siciliana, qualora la corte costituzionale dovesse esprimersi, che non si potrebbero candidare”.
Ma quali sono i tempi per la Corte costituzionale? “L’ordinanza è stata registrata, siamo nella prima fase, nel momento in cui verrà pubblicata in Gazzetta ufficiale abbiamo 20 giorni per poterci costituire, con le parti in giudizio, Riggio, ars e il procuratore”, spiega l’avvocato Simona Fell. “Dopo di che verrà nominato il giudice e la causa viene convocata dalla Corte in pubblica udienza”. “Riteniamo che ci siano buonissime possibilità di vincere – dicono Apprendi e i suoi legali – perché il giudice ha ammesso le nostre richieste per dire che questo unicum non è giustificabile neppure davanti al potere legislativo che ha la regione siciliana”.