Milano, 22 feb. (AdnKronos) – Le aziende di moda italiana hanno messo a segno la migliore performance in termini di utili nel 2015. Lo evidenzia uno studio di R&S Mediobanca secondo cui la bottom line dei conti economici 2011-15 delle aziende moda italiane evidenzia un significativo incremento in valore assoluto permanendo stabile a livello d’incidenza sul fatturato (5,2% sia nel 2011 che nel 2015). L’aggregato chiude con utili netti di competenza pari a 3,2 miliardi di euro nel 2015 rispetto ai 2,5 miliardi del 2011 (+26,9%); nel periodo 2011-15 hanno sommato utili netti per 13,7 miliardi, non chiudendo mai in perdita.
Pelletteria e occhialeria hanno segnato gli indici migliori di utile netto sul fatturato nel 2015 (rispettivamente 7,2% e 6,9%) e nessun settore ha chiuso in rosso. L’utile netto dei big player si è incrementato nel 2015 rispetto al 2011 in valore assoluto (+9,2%, da 1,9 a 2 mld), contraendosi però in termini di margini sul fatturato, dall’8% al 6,7%; anche il roe è in flessione, dal 16,2% al 12,4%.
Gli utili netti cumulati nel periodo 2011-15 dalle top 15 sono stati pari a 9,8 mld di euro a fronte dei quali sono stati corrisposti dividendi per 4,8 mld, per un payout pari al 49,3%. Safilo, Lir e Max Mara, pur avendo generato utili, non hanno distribuito alcun dividendo nel quinquennio. Le quotate Luxottica, Tod’s, Prada e Ferragamo, rispettivamente con il 64,5%, 61,1%, 48,7% e 47,8% hanno segnato il payout più elevato con D&G (50,5%) e Valentino (606,7% attingendo dalle riserve).