Home Nazionale Internet: Bartelle (M5S), non può essere il Paese del Bengodi, più controlli

Internet: Bartelle (M5S), non può essere il Paese del Bengodi, più controlli

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Venezia, 22 feb. (AdnKronos) – Il giorno dopo il caso-Bebe Vio, lo sdegno è ancora grande: la consigliera regionale veneta del M5S Patrizia Bartelle interviene in solidarietà della schermitrice veneta, medagliata alle ultime Paraolimpiadi di Rio e oggetto di minacce a sfondo sessuale su Facebook. “La libertà – rileva l’esponente pentastellata – sia essa quella di stampa che di espressione, sono diritti che in Italia vengono riconosciuti dalla Costituzione e nessuno intende limitare, ci mancherebbe. Va in ogni caso sottolineato come esiste da tempo un problema di sicurezza in ‘rete’, dove chiunque, anche nascondendosi dietro a ‘fake’ e false identità, può insulare, minacciare e distruggere la vita degli altri, rendendola impossibile…”.
“Facebook, e in genere le piattaforme internet e i vari canali di social networking, ma ripeto qui nessuno vuol demonizzare o peggio generalizzare sparando nel mucchio, rischiano di diventare armi a doppio taglio se non vi è una coscienza a monte dello strumento e vigilanza anche discreta ma più attenta. Non possiamo ignorare casi anche recenti e meno famosi di quelli della Vio che hanno portato le vittime addirittura a togliersi la vita. Colpa di Facebook? Nossignore – incalza la Bartelle – ma semmai dell’assenza o comunque carenza, anche legislativa, che ci pone tutti, indifferentemente, indifesi davanti a una realtà che ha enormi potenzialità comunicative e di scambio ma proprio perché gratuità e alla portata di chiunque, può rivelarsi anche portatrice di messaggi sbagliati o peggio nascondere violenti o vigliacchi come in questo caso…”.