New York – (Adnkronos) – La prova del 9 è superata. Rafa Nadal si prende lo scettro dell'US Open e completa il suo Grande Slam 'virtuale'. Lo spagnolo, numero 1 del ranking Atp, ha battuto nella finale di Flushing Meadows il serbo Novak Djokovic, testa di serie numero 3, con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-4, 6-2 in 3h43'.
Il 24enne mancino di Mallorca ha trionfato per la prima volta sul cemento di Flushing Meadows, colmando la sola lacuna nel suo straordinario curriculum. Ha messo in bacheca il titolo dell'unico Slam che ancora gli mancava: ora ha vinto almeno una volta tutti i principali tornei del tennis mondiale.
Quest'anno, in particolare, ha inanellato uno strepitoso tris cominciato a Parigi e proseguito a Wimbledon. Con l'exploit di New York, dove prima di quest'anno si era al massimo fermato in semifinale, ha guadagnato il biglietto per l'accesso ad un club estremamente esclusivo. Adesso, sono 7 i giocatori che possono vantare almeno un successo in tutti e 4 gli appuntamenti dello Slam.
Il nome di Nadal si aggiunge a quelli di Fred Perry, Don Budge, Rod Laver, Roy Emerson, Andre Agassi e Roger Federer. Lo svizzero sta 'griffando' l'attuale era tennistica con il record di 16 titoli major. Nadal, però, avanza a grandi passi. E' già a quota 9 e ha solo 24 anni. Solo lo svedese Bjorn Borg è stato capace di fare altrettanto in fretta.
''I 16 titoli sono un traguardo lontanissimo, non ha senso pensarci ora. I paragoni con Roger sono stupidi: i numeri dicono che lui in questo momento è il migliore. Io mi godo i miei trofei, non avrei mai pensato di conquistare tutti gli Slam'', ha detto l'iberico senza alcun intento polemico. ''Questa vittoria – ha aggiunto – è più di quanto abbia mai sognato. Era già incredibile arrivare in finale. Per la prima volta nella mia carriera ho giocato un gran match sul cemento e l'ho fatto nel momento più importante. Questa superficie, per me, è sempre stata la più difficile. Vincere qui è il premio per tanto lavoro: rispetto al 2009 sono migliorato e continuerò a lavorare per crescere ancora. In allenamento faccio tutto quello che si può fare''.
Adesso, un altro tabù è stato sfatato. Nadal ha completato la missione in una serata in cui ha messo a segno 49 colpi vincenti e commesso 31 errori gratuiti. L'equilibrio ha resistito in campo per 2 set. Lo spagnolo ha aperto lo show strappando il servizio al rivale che ha replicato nel quarto game. Il solido servizio di Nadal ha cominciato a funzionare ed è stato sufficiente per ipotecare il primo parziale. La situazione è mutata nel secondo set: Djokovic avanti 4-1, con una serie di 11 punti consecutivi contro il numero 1 in apparente corto circuito. Apparente perché Nadal ha avuto bisogno di pochi secondi per ritrovarsi e sistemare le cose: sul 4-4, 30-30 la pioggia è scesa in campo.
Dopo un'interruzione di 1h50', il match è ripreso e Djokovic ha chiuso i conti della seconda frazione. Nadal ha incassato il colpo ed è ripartito contro un avversario capace di tenere il campo anche nei durissimi e lunghissimi scambi che hanno entusiasmato il pubblico dell'Arthur Ashe Stadium. Djokovic ha sparato 'winners' a raffica (alla fine 45, bilanciati da 47 errori), mostrando il meglio del proprio repertorio. Alla fine, però, si è sbriciolato.
Nel terzo e nel quarto set Nadal ha messo la freccia sempre nel game numero 4: scatto sul 3-1 in entrambi i casi e fuga verso la vittoria, che sarebbe stata ancor più netta se il mancino non avesse trasformato solo 6 delle palle break create. Djokovic si consolerà salendo al secondo posto del ranking Atp. ''Nadal – ha detto il serbo – sta diventando sempre più forte. Ogni volta che lo incontro, ha qualcosa in più. E' una situazione un po' frustrante… Ha qualità straordinarie e una solidità mentale impressionante. Ha tutto per diventare il più grande di sempre''.
Articlolo scritto da: Adnkronos