(AdnKronos) – “E da due anni non è più stato ricoverato in ospedale – spiega Anna Tabarin – e in questi ultimi due anni ha fatto una vita normale: usciva di casa, andava a cena con gli amici, se pur in carrozzina e con il respiratore”.
“Purtroppo, la Sla è una malattia degenerativa e siamo arrivati all’ultimo mese, dopo l’ultima grave crisi respiratoria è aumentato anche il suo stato di angoscia, diventato sempre più ingestibile. E la scorsa settimana quando si è reso conto che stava crollando, anche psicologicamente, ci detto di non essere più in grado di reggere una crisi simile e di voler dormire fino alla fine”.
E la sua volontà è stata esaudita. Dino ha dormito fino a ieri pomeriggio, quando è sopraggiunto un arresto cardiaco.