Roma, 14 feb. (AdnKronos) – Sale il rischio politico nell’Unione europea e questo costituisce un freno per gli investimenti. E’ il monito che arriva dal vicepresidente della Commissione europea, Jyrki Katainen. “Vi è stata – spiega in un’intervista a ‘Il Sole 24 Ore’ – una ripresa degli investimenti, ma non quanto sperato o previsto. Nei fatti, quello degli investimenti è ancora un anello debole dell’economia europea. L’incertezza economica è stata superata. Le riforme strutturali in molti paesi sono state adottate e la crisi esistenziale della zona euro appare almeno in parte risolta. La ragione della debolezza degli investimenti è a questo punto legata all’incertezza politica”.
“I rischi politici sono difficili da analizzare – sottolinea Katainen – e da prevedere. C’è chiaramente preoccupazione per le scelte politiche della nuova amministrazione americana. Sul fronte commerciale, ci si interroga su come potrebbe concretizzarsi il protezionismo americano e quale sarebbe il suo impatto sul commercio internazionale. Sul versante europeo, la situazione è senza precedenti per quanto riguarda il populismo. Ci si chiede come evolverà la tassazione o come si svilupperà l’assetto della società. Ci sono dubbi poi sul comportamento dei consumatori”.
“Attualmente, il livello degli investimenti in Europa è inferiore di 300 miliardi di euro ai livelli medi di lungo termine. All’incertezza economica – evidenzia ancora Katainen – è subentrata l’incertezza politica. Per colmare questo scarto, dobbiamo ridurre l’incertezza per incoraggiare gli investimenti privati perché attualmente non è un problema di denaro, quello non manca, è un problema di allocazione dei fondi”.