(AdnKronos) – In Sicilia la popolazione carceraria è di 5.900 detenuti con una percentuale di oltre il 20 per cento di stranieri, circa 1.200 per lo più extracomunitari e dei quali 120 sono donne. Le condizioni più critiche si registrano a Siracusa, Agrigento e Catania, dove “la situazione è insostenibile” e dove “ci sono fino a 130 detenuti in più”. A ciò si aggiunge per il parlamentare anche la “cattiva distribuzione dei detenuti”. Così, ad esempio, l’Ucciardone di Palermo, trasformato in istituto penitenziario in cui sono accolti i soggetti in espiazione pena definitiva, accoglie meno detenuti rispetto alla sua capienza a fronte del Pagliarelli dove c’è “una situazione di grande problematicità con la mancanza dell’acqua calda per le docce e persino di quella potabile”.
Ultimo aspetto riguarda la mancata trasformazione dei vecchi Opg come quello di Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese. “Sono state create solo due le strutture alternative, una a Caltagirone (Catania) e una a Naso (Messina) con una capienza di circa 20 posti ciascuno – dice ancora Cordaro -. A Barcellona, le utenze erano 100, quindi che fine hanno fatto gli altri 60? La trasformazione dei vecchi ospedali psichiatrici giudiziari in strutture alternative in Sicilia è rimasta nel limbo. Quello di oggi – conclude Cordaro – è un atto di accusa al governo Crocetta insensibile verso questo tema e uno stimolo al professor Fiandaca, perché svolga la sua funzione di garante, valuti la situazione delle carceri siciliane e predisponga una relazione che il parlamento dovrà poi discutere”.