(AdnKronos) – Per il leader della Cisl, “servono nuovi investimenti, percorsi formativi, politiche attive del lavoro, attuando la seconda parte del jobs act. Oltre al dolore per le tante vittime solo nelle Marche ci sono circa 25 mila persone sfollate e senza una casa. Proprio per questo oggi diventa incomprensibile l’atteggiamento europeo: la questione della ricostruzione e quella altrettanto importante della accoglienza dei profughi non possono essere questioni che l’Europa ignora mentre ci richiama al rispetto di pochi decimali di rapporto tra deficit e Pil”.
Inoltre, sottolinea Furlan, “occorre stabilità politica nel paese per rispondere ai temi importanti del lavoro ma anche per occuparsi in modo molto serio della ricostruzione delle aree terremotate, soprattutto prevenire altri disastri territoriali ed altre sofferenze. Ma tutti debbono darsi da fare ciascuno assumendosi le proprie responsabilità. E’ questo il compito del governo Gentiloni oggi ma anche di tutti i livelli istituzionali e delle parti sociali”, rileva il leader della Cisl.
“Sentiamo discutere tutti i giorni di nuova legge elettorale che per carità è una cosa importante ed essenziale per garantire la stabilità e l’esercizio della democrazia. Ma innanzitutto -aggiunge- le persone, le donne e gli uomini del paese vogliono risposte sul lavoro, sul loro futuro. Il Governo deve partire da queste cose, costruendo un patto sociale con il sindacato”.