(AdnKronos) – Tra i top market, segue poi un altro gruppo di Paesi caratterizzati da dinamiche di segno negativo: gli USA, dopo la crescita double-digit messa a segno nel 2015, cedono il -14,6%, la Turchia il -4,0%, la Spagna il -1,3%. Pur su valori assoluti più contenuti, cresce l’export diretto in Portogallo (+1,0%), Giappone (+0,9%), Regno Unito (+1,5%) nonché Corea del Sud (+19,5%).
Nell’ultimo anno, sulla base dell’indagine campionaria del Centro Studi di Smi, il calo dell’occupazione e del numero delle aziende attive nella tessitura si è quasi arrestato, mentre nel periodo 2010/2014 si era registrata una perdita di lavoratori dipendenti di oltre 5.700 unità (-16,7%) e la scomparsa di 320 aziende (-14,2%).