(AdnKronos) – Altro tema sul tavolo dei vertici, le neo candidature. Anche qui si cercano nuovi criteri, differenti rispetto a quelli che sancirono la carica dei grillini nel 2013. Avviando una selezione che possa puntare sulla ‘qualità’, nonché ad evitare che sul carro dei 5 Stelle salgano grillini poco convinti, i cosiddetti ‘improvvisati’.
Tra le opzioni che si stanno vagliando, infatti, apprende l’Adnkronos, c’è quella legata all”attivismo’ dell’aspirante candidato, ovvero verificare che si sia attivi sulla piattaforma Rousseau, si partecipi alle votazioni, si prenda parte alle proposte fattivamente. A chi è semplicemente iscritto al Movimento, dunque al blog di Beppe Grillo, ma non ha dato contributi e si è limitato a stare alla finestra a guardare, con ogni probabilità verrà negata la possibilità di correre alle prossime politiche.
Allo studio di Grillo e Casaleggio, dunque, non ci sono solo criteri ‘taglia corrente’ ma anche norme contro i cosiddetti ‘voltagabbana’. Tanto che oggi il leader ha proposto una norma per il vincolo di mandato parlamentare. Per evitare che il M5S venga usato come un taxi per un passaggio in Parlamento e cambiare presto casacca. Un cruccio di Grillo.