(AdnKronos) – Attraverso i contatti con gli scafisti, i componenti dell’organizzazione riuscivano a sapere degli sbarchi sulle coste siciliane o pugliesi, dopodiché indirizzavano i profughi verso la città di Milano in pullman o in treno. Una volta nel capoluogo lombardo gli stranieri venivano ‘agganciati’ vicino alla stazione Centrale e alle strutture d’accoglienza per organizzare i viaggi per raggiungere il Nord Europa, in particolare Francia, Germania o Svezia.
A Ventimiglia i profughi venivano raggruppati e nascosti in attesa di predisporre i mezzi di trasporto necessari ad attraversare la frontiera. I viaggi avvenivano quasi sempre di notte tramite “una vasta rete di ‘passeur’ con auto, furgoni, camion all’interno dei quali gli stranieri spesso venivano stipati come merce da trasporto, all’interno di casse di legno o di bagagliai di autovetture, o stipati in piccoli furgoni”.
Nel corso delle indagini sono stati svolti servizi mirati di appostamento in collaborazione con la polizia di frontiera e quella francese che hanno permesso di effettuare diversi arresti nei confronti dei ‘passeur’, fermati mentre cercavano di far entrare illegalmente in Francia decine di immigrati. Al termine dell’indagine “sono stati compiutamente ricostruiti 62 viaggi a fronte di un numero assai più numeroso di trasporti che ha, complessivamente, permesso l’ingresso illegale in altri paesi europei di centinaia di individui”.